rinoplastica-naso-deviato-sr-tito-marianettiQuando si pensa al naso, o anche quando bisogna discutere delle modifiche da apportare ad esso con la rinoplastica, si fa nella maggior parte dei casi riferimento alla visione in laterale, cioè al profilo. Eppure il profilo si vede solo in foto o con l’aiuto di due specchi. Quello che invece risalta agli occhi quando parliamo con una persona o quando ci guardiamo allo specchio ogni mattina è la visione frontale. Anche se in nessuno di noi il lato destro è perfettamente uguale al sinistro, è pur vero che la simmetria dona bellezza ed armonia al volto. Un naso deviato spesso dà più all’occhio rispetto ad una asimmetria della mandibola o della regione orbitaria. Inoltre è raro che un naso storto sia funzionalmente valido.
Per capire perché, pensiamo al naso come ad una tenda canadese in cui al centro c’è il setto nasale che sorregge tutto e, lateralmente, vi sono le cartilagini triangolari che si uniscono in alto come le pareti laterali della tenda: l’angolo tra il setto nasale e le cartilagini triangolari si chiama valvola nasale interna, deve essere di circa 15 gradi ed è qui che passa la gran parte dell’aria quando si respira. Si capisce bene che, in un naso storto, l’angolo della valvola nasale interna, ossia l’angolo superiore della tenda, sarà da una parte inferiore a 15 gradi e dall’altra superiore. In pratica non funziona la valvola nasale da entrambi i lati. Quante volte viene proposta, in un naso storto, la sola correzione del setto nasale, dicendo che il resto è estetica! Questo non è vero: correggere la porzione media ed inferiore del setto nasale e lasciare storto il naso nella sua porzione superiore ed esterna significa risolvere solo parzialmente il problema respiratorio.

Come si corregge chirurgicamente un naso torto?
Esistono tre tecniche fondamentali da applicare in associazione alla settoplastica classica: 1) spraeder graft; 2) cross-bar technique; 3) settoplastica extracorporea.
1) Lo spraeder graft, o innesto spaziatore, è una piccola barra di cartilagine, prelevata di solito dal setto nasale, che viene interposta tra il setto nasale e la cartilagine triangolare (nel vertice della tenda per intenderci) allo scopo di spaziare la valvola e di raddrizzare il naso.
2) II cross-bar, descritto dal dott. Boccieri, è una barra di cartilagine posta all’interno della porzione dorsale del setto nasale dopo aver effettuato alcune incisioni a tutto spessore che annullano la memoria cartilaginea. Esso raddrizza la porzione dorsale del naso e tale tecnica viene applicata nei casi di più grave deviazione della porzione cartilaginea della piramide nasale.
3) La settoplastica extracorporea è una tecnica descritta dal dott. Gubisch, che consiste nell’asportare tutto il setto nasale, rimodellarlo e reinserirlo. Queste tecniche sono meglio applicabili con approccio open.
Per i casi clinici si rimanda alla sezione: vorrei un naso dritto