Cosa sono?
La moderna implantologia si definisce protesicamente guidata. In parole semplici l’impianto non va inserito dovunque ci sia osso, ma solo in siti specifici determinati da dove dovrà poi essere collocato il dente. In questo modo il risultato estetico e funzionale è migliore. Se c’è osso in abbondanza non c’è problema, ma se questo manca è necessario sostituirlo. Sebbene esistano molti sostituti ossei sintetici, l’osso autologo (della stessa persona) rimane ancora oggi il miglior materiale per la ricostruzione del mascellare e della mandibola nelle atrofie ossee.

Da dove può essere prelevato l’osso?
Esistono diversi siti di prelievo per l’osso autologo, che andranno selezionati in base alla quantità di osso necessaria e alle preferenze del chirurgo e del paziente. Schematicamente atrofie non molto estese possono essere risolte con un innesto osseo prelevato dal ramo della mandibola, con incisioni tutte interne alla bocca. Quando è invece necessaria una grande quantità di osso, allora è meglio prelevare osso dalla cresta iliaca. Altri siti di prelievo, quali la teca cranica, la tibia, la tuberosità mascellare, la sinfisi mentoniera, potranno essere valutati di volta in volta, ma sono meno proposti dal chirurgo e meno accettati dal paziente.

Come avviene l’intervento?
Dipende dal sito di prelievo.
Per il prelievo dall’angolo mandibolare non è solitamente necessaria l’anestesia generale. L’incisione è tutta interna alla bocca e con l’ausilio di frese e piccoli osteotomi si esegue il prelievo, che viene poi modellato nella stessa seduta operatoria e fissato con viti in titanio nella zona da ricostruire.
Per il prelievo dalla cresta iliaca è invece necessaria l’anestesia generale. L’incisione viene effettuata molto lateralmente in modo che possa essere coperta d’estate dal costume. Passando tra i piani muscolari senza lacerarli, si arriva all’osso della cresta iliaca prelevandolo nella porzione mediale, in modo da lasciare il contorno esterno della cresta senza deformazioni. Normalmente non viene messo alcun drenaggio ed il paziente può mobilizzarsi dal giorno successivo. In caso di prelievo di quantità ossee rilevanti è consigliabile l’utilizzo di stampelle per una settimana.

Quanto dura l’intervento?
Il tempo medio di un prelievo dall’angolo mandibolare è di circa 20 minuti, mentre il prelievo da cresta iliaca richiede circa 40 minuti.

Si può fumare dopo l’intervento?
L’intervento di innesto osseo è controindicato nei fumatori. Il fumo fa aumentare esponenzialmente il rischio di esposizione e di infezione dell’innesto, con conseguente perdita dello stesso.

Dopo quanto tempo si possono inserire gli impianti?
Occorre del tempo perché l’osso innestato si leghi saldamente all’osso mascellare o mandibolare. Questo tempo è solitamente di 4-6 mesi. Se si superano gli 8-10 mesi, data l’assenza di stimolo funzionale, l’osso innestato tende a riassorbirsi.