Naso e Caldo: quale connessione?

Naso e Caldo: quale connessione?

Naso e caldo
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Quali sono le connessioni tra naso e caldo tipico della stagione estiva? Lo scopriamo insieme al Dott. Tito Marianetti, ultra specialista nelle patologie funzionali della respirazione e nella chirurgia estetica del naso.

Naso e Caldo, la connessione

Per l’apparato respiratorio di chi soffre di patologie legate alla respirazione l’estate è una stagione dai due volti. Da una parte si attenuano le allergie scoppiate durante la stagione primaverile, dall’altra sorgono problemi anche gravi connessi con le alte temperature dell’aria estiva.

Nella parte anteriore del setto nasale ci sono diverse aree molto suscettibili ai traumi del caldo: troppe ore sotto il sole, temperature elevate e poi aria molto umida, complice l’eventuale uso del condizionatore, possono favorire complicazioni più o meno importanti su naso e respirazione.

Naso e Caldo: Quali sono i problemi più comuni per il nostro apparato respiratorio in questa stagione?

L’epistassi nasale più comunemente conosciuta come “sangue dal naso” è una delle complicanze più comuni soprattutto tra i più piccoli. Ma anche la presenza di asma, rinosinusite, di ipertrofia dei turbinati, setto deviato, possono accentuarsi nel periodo estivo con conseguente difficoltà respiratoria.

L’aria calda e umida può provocare infatti – oltre che una maggior facilità al sanguinamento data dalla dilatazione dei vasi sanguigni che irrorano il setto nasale – la sensazione di respiro difficoltoso e gravoso.

Naso e Caldo: Come incide il clima afoso sulla qualità della respirazione?

La grande umidità ostacola la sudorazione, impedendo il buon funzionamento del meccanismo di dispersione del calore del nostro corpo. Se aggiungiamo a tutto questo l’accumulo soprattutto in città di livelli pericolosi di inquinanti che producono sostanze acide e ozono, questo si traduce in una condizione negativa per tutti. In particolar modo per gli asmatici e le persone che sono affette da patologie respiratorie ostruttive.

La maggior concentrazione di ozono, che raggiunge valori elevati tra la fine della mattina e il primo pomeriggio nelle ore più assolate della giornata (tra le ore 12.00 e le 17.00) accentua infatti gli stati di irritazione per le mucose a causa di altri fattori come polveri fini (PM10 e PM2,5).

Naso e Caldo: Cosa fare in caso di sangue dal naso?

Per prima cosa è necessario cercare di mantenere la calma senza spaventarsi eccessivamente.

Posizionare la persona seduta, leggermente protesa in avanti, facilitando l’espulsione del sangue ed evitando di deglutire dalla bocca. Respirare attraverso la bocca e non inclinare mai la testa all’indietro.

Compressione manuale: mantenere la compressione con il pollice e l’indice, sulle ali delle narici per 5-10 minuti, fino alla scomparsa del sanguinamento dal naso.

Se l’emorragia non si interrompe dopo 10-15 minuti di compressione digitale prolungata delle narici e/o ci sono segni di grave epistassi, avvisare il 112 o recarsi al pronto soccorso mantenendo la compressione digitale sulle ali delle narici.

Non è consigliabile posizionare cotone o fazzoletto all’interno del naso, perché può formare un coagulo o una crosta e rimuovere il cotone può restituire l’emorragia.

Naso e Caldo: Una volta che il sangue dal naso si è attenuato, non dovrebbero essere fatti sforzi come soffiarsi il naso o piegare la testa.

Naso e Caldo: Se invece ci trovassimo di fronte alle altre complicazioni prima descritte?

Nel caso in cui il soggetto abbia difficoltà respiratoria ma non sia consapevole della natura del suo disagio, è consigliabile effettuare una visita specialistica delle cavità nasali attraverso una comune rinoscopia. L’esame obiettivo del naso può essere effettuato da un chirurgo maxillo facciale o da un otorino che, grazie all’ispezione saprà dirigere il paziente verso la terapia più indicata. In caso di bisogno, lo specialista prescriverà ulteriori esami di approfondimento con Tc facciale o RX nasale.

Naso e Caldo: Come correggere l’ipertrofia dei turbinati e la rinosinusite?

Queste patologie, che si fanno sentire in maniera intensa durante la stagione estiva, sono oggigiorno risolvibili grazie alla chirurgia funzionale. Nello specifico, l’ipertrofia dei turbinati viene corretta tramite la turbinoplastica a laser o radiofrequenza: tecniche mini-invasive che permettono il ritorno pressoché immediato alla vita di tutti i giorni.

La rinosinusite, invece, quando non ha riscontri positivi con la sola terapia a base cortisonica o di vasocostrittori, viene corretta con l’intervento Fess. Obiettivo dell’intervento è quello di ripristinare le aperture fisiologiche consentendo la rimozione di polipi nasali e/o delle secrezioni infette accumulate nelle cavità paranasali (sinusite). La procedura avviene generalmente in day-surgery con dimissioni lo stesso giorno dell’intervento.

 

 

Naso e Caldo: Cosa può dirci invece del setto nasale deviato?

E’ una complicanza più comune di quanto si pensi. Moltissime persone soffrono di setto deviato senza saperlo: non sempre infatti l’aspetto esteriore del naso mostra che la struttura interiore è “storta” o deviata. La deviazione del setto incide in maniera importante sulla respirazione e, le alte temperature, come prima descritto, non aiutano in questo senso.

Purtroppo non esiste come per altre patologie nasali una terapia non chirurgica per la correzione del setto nasale deviato: la settoplastica o la rinosettoplastica rappresentano le uniche soluzioni per tornare alla corretta respirazione. Entrambe le procedure sono indolore e vengono effettuate in regime di anestesia generale con un decorso post operatorio breve e privo di particolari complicazioni. La settoplastica prima alla sola correzione funzionale, mentre la rinosettoplastica corregge in aggiunta anche l’estetica del naso.

 

 

Naso e Caldo: Quali consigli può dare per mantenere una buona respirazione in estate?

Il primo passo per evitare queste complicanze è rappresentato da misure pratiche su base quotidiana come evitare gli eccessivi sbalzi termici, evitare di uscire di casa e svolgere attività fisica all’aperto nelle ore più cale (dalle 12 alle 17), ripararsi dal sole con un cappello leggero e ricordarsi di inspirare dal naso per introdurre nei polmoni solo aria a temperatura, umidità e pulizia ottimali.

Naso e caldo: per chi si trova al mare, effettuare ripetuti lavaggi nasali con l’acqua di mare è un’ottima soluzione per mantenere le cavità nasali pulite e quindi più propense al passaggio dell’aria. Per chi si trova in città può comunque utilizzare gli spray nasali a soluzione fisiologica per mantenere i seni paranasali idratati e puliti.  

Quando le complicazioni sono particolarmente ripetute, è bene rivolgersi allo specialista che saprà consigliare la terapia medica più indicata.

Naso e Covid: come comportarsi con l’aumento dei casi?

Ultimo consiglio per vivere un’estate più serena: visti gli aumenti importanti di contagi, è bene non dimenticare l’uso seppur non obbligatorio, della mascherina. Il naso continua ad essere la principale porta da contagio del virus e l’utilizzo della mascherina oltre a limitare l’esposizione al covid, limita gli effetti dannosi dell’inquinamento sul nostro apparato respiratorio.

 

 

Naso e Caldo: dove posso effettuare una visita diagnostica se ho problema funzionale o estetico del naso?

ll Dott. Tito Marianetti riceve a Roma in via Nomentana 311. Per prenotare una visita è possibile contattare la segreteria al 3409716706.

 

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